In viaggio in…
CROAZIA


Pasqua 2014, quest’anno la festa è arrivata "alta" e si è unita in un lunghissimo ponte con l’Anniversario della liberazione, per cui, preparati i bagagli e sistemate le cose, eccoci per una nuova avventura, obiettivo la Croazia, e più nello specifico i laghi di Plitvice o, come si chiamano in croato Plitviča Jezera.

I laghi si raggiungono agevolmente in una giornata di viaggio da Milano, ma lungo la strada, una sosta di una giornata (e nottata) in quel di Grado, base di partenza già usata nel nostro precedente viaggio in Friuli Venezia Giulia.

In questo modo possiamo agevolmente raggiungere il nostro B&B prenotato per tempo nei pressi dell’attrazione turistica, che se avete già visitato il link qui sopra, è Patrimonio dell'Umanità. Sicchè acquistata la vignetta autostradale slovena (15 euro per una settimana) e cambiato un po’ di contante in Kune, siamo pronti per varcare il confine italo-sloveno nei pressi di Basovizza, invero non capiamo dove possa esser servita la vignetta, visto che di autostrade o superstrade in Slovenia non ne abbiamo incontrate.

Il viaggio procede liscio in un territorio carsico e ricco di doline, la scuola qui è la Šola e la segnaletica è alquanto espressiva.

Al confine sloveno-croato la dogana slovena fa i suoi controlli (solo la vista della copertina del passaporto, il fatto di essere italiani ed essere soggetti a Shengen non ci fa perdere ulteriore tempo, la Croazia è membro dell’Unione Europea e difatti la dogana croata è deserta). La differenza tra la Croazia e la Slovenia si avverte, le strade appaiono più pulite ed ordinate e qui la scuola è Škola!

Ma, a parte gli scherzi, la Croazia è decisamente una bella nazione da scoprire (per chi non è mai stato qui) o da riscoprire. Dopo qualche ora di macchina, lasciata l’autostrada croata, imbocchiamo la strada D42 che in poco si inerpica lungo le pendici dei monti croati inoltrandosi in un fitto bosco, la strada dopo alcuni chilometri si stringe un po’ e l’incrocio con i, pochi, veicoli non è dei più agevoli, comunque poco ancora e, imboccata la D1 in direzione di Spalato raggiungiamo il parco nazionale dei laghi e di lì a poco, la nostra meta, un B&B, ci sistemiamo per la sera e con un rapido giro identifichiamo il market, il pronto soccorso, un bistrò (ristorante) ed anche una chiesetta. Ma la sera è arrivata, a "casa" per la cena e, la connessione a internet è buona e gratuita, ne approfittiamo per leggere la posta e per una chiacchierata con i familiari via skype, ma ormai è giunta l’ora di andare a nanna, domani si visitano i laghi superiori ed ora... a letto.

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Secondo giorno in Croazia (il primo intero), dopo l'abbondante colazione ci rechiamo all’ingresso numero due del parco, acquistiamo i biglietti e ci buttiamo a capofitto nel parco, in battello, poi giù verso i laghi inferiori, la giornata passa così e giunti a metà visita comincia a piovere, decidiamo di rientrare alla base, di giornate da passare qui ce ne sono un paio ancora. Così arriva l’ora di cena, quindi un film e via a nanna.

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Terzo giorno... piove e non poco, di concludere la visita al parco non è il caso, così, dopo l'abbondante colazione, tra la pioggia fitta che si trasforma ben presto in nebbia, ci rechiamo a una sessantina di chilometri da dove siamo, presso dove sorge il borgo di Smiljan (a pochi chilometri dal capoluogo della regione della Lika e di Segna, Gospić). Qui si trova la casa natale dello scienziato croato Nikola Tesla e l’annesso centro memoriale, la visita è occasione di incontrare una scolaresca in gita dalla città di Fiume (Rijeka in croato) la cui accompagnatrice parlante italiano ci aiuta a comprendere alcune cose di questo genio dell'elettricità.

Giunge il momento del pranzo che è accompagnato dall'arrivo di una leggera pioggia, ultimato il pranzo ci rechiamo a Gospić per un breve giro della città, qui ci accolgono diverse case che portano ancora i segni delle guerre che tra gli anni 1991 e 1995 hanno portato alla dissoluzione della nazione Jugoslava.

Ultimata la visita della città ripercorriamo a ritroso la strada percorsa al mattino fino a casa, una sistemata e stasera si va a cena fuori

Anche la sera incombe e, rientrati in casa ci regaliamo un bel film e quindi a nanna, anche questa giornata è terminata.

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Ultima giornata completa in Croazia, il tempo questa mattina è decisamente migliore, dopo la colazione si torna all'ingresso del parco, giù per la collinetta, imbarco sulle navi elettriche e giù verso i laghi inferiori, diversamente da come abbiamo fatto il primo giorno, oggi ci incamminiamo nell'area dei laghi inferiori fino a raggiungere la cascata grande, da qui, passando affianco alla grotta azzurra, si risale nella caverna fino all’altopiano da dove con il trenino si fa ritorno al parcheggio.

Manca ancora un po’ di tempo così ci dirigiamo sulla D1 in direzione di Zagabria per una ventina di chilometri seguendo le indicazioni per le grotte di Barac (Bara─çeve špilje in croato) ma... troppo tardi, nel senso che il guardiano ci spiega che avendo lavorato da solo e non in coppia con un suo socio, purtroppo non disponibile, semplicemente non se la sentiva di affrontare ancora i 45 - 60 minuti del giro delle grotte e quindi ha semplicemente chiuso... con un leggero anticipo. Comprendiamo e ci fermiamo per una sosta nella zona, idilliaca dell'area delle grotte, ma, ops, il cellulare pesca la rete Bosniaca e il credito si prosciuga, vabbé, almeno virtualmente abbiamo visitato Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina, ma si fa tempo di tornare, domani... Italia.

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E così è stato, dopo la colazione saldiamo il conto e, caricata la macchina, partiamo direzione Spalato, dopo pochi chilometri imbocchiamo la D52 che sale sulla montagna in un tracciato migliore di quello della D42, solo per il calibro della strada e ben presto siamo in vista dell'autostrada che decidiamo di non prendere qui, seguendo il tracciato della D50 in direzione di Fiume, la strada scende per tornanti molto belli che qui vengono chiamati "serpentine".

Ben presto siamo in vista della Slovenia, 800 metri... di coda al confine, che noi passiamo molto velocemente in quanto in possesso di passaporto italiano... vantaggi di essere una grande comunità.

In Slovenia prendiamo l'ultimo pasto e facciamo rifornimento al prezzo di 1,33 euro/litro... un sogno, no la realtà, ben presto siamo in Italia, instradati sulla A4 che corre verso casa, ma questa è un'altra storia.



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19 aprile 2008
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